La normativa

Qui di seguito sono elencati i più importanti tra i numerosi regolamenti comunitari che disciplinano la produzione, la commercializzazione e l’etichettatura degli oli d’oliva. La base normativa cui occorre fare riferimento è costituita sostanzialmente dal regolamento (CE) n°182/2009 e dal n° 1019/2002 oltre ai regolamenti (CE)  n° 2815/98, il n° 2152/2001ed il n° 2568/91, i primi due relativi alle norme commerciali dell’olio di oliva, ed il terzo relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva nonché ai metodi d’analisi ad essi attinenti. Questi regolamenti, hanno subìto nel tempo e non senza polemiche, una serie di correzioni, integrazioni ed aggiornamenti anche di considerevole importanza.
Norme di commercializzazione e caratteristiche degli oli d’oliva, metodiche di analisi
Per quanto concerne le norme di commercializzazione dell’olio d’oliva, oltre ai regolamenti base di cui sopra, occorre considerare il recente regolamento (CE) 61/2011 inerente i nuovi metodi di analisi per la classificazione degli oli di oliva, il regolamento che ha introdotto nella metodica ufficiale di analisi, il parametro dei metil esteri degli acidi grassi ed etil esteri degli acidi grassi.
Questa ricerca consente di rilevare la presenza di oli deodorati e quindi di miscele con oli di bassa qualità, è quindi uno stumento utile per il contrasto a frodi e per tutelare le nostre produzioni di qualità.
Occorre menzionare anche la direttiva 2000/13/Ce relativa all’etichettatura dei prodotti alimentari ed il già citato regolamento (CE) 1019/2002 . Oggi i consumatori, a ragione, sono sempre più attenti ed esigenti quando si accingono ad acquistare dell’olio extra vergine d’oliva richiedendo un prodotto che abbia un’origine certa ed identificabile, viene richiesta, cioè, quella tracciabilità del prodotto che consente di conoscere chi ha prodotto le olive e chi ha prodotto ed imbottigliato l’olio.
Il nostro Paese spesso in sede comunitaria ha dovuto lottare non poco per difendere l’origine e la qualità del nostro prodotto.
Una particolare attenzione deve essere rivolta al regolamento n.2152/2001, che modifica un importante articolo del n.2815/98, relativo alle norme commerciali dell’olio d’oliva in quanto, dopo diverse polemiche, è stata fatta chiarezza sull’etichettatura degli oli extra vergini d’oliva.
Dal 1° Novembre 2001, l’origine dell’olio d’oliva è legata al Paese in cui sono prodotte e molìte le olive. Nel caso in cui luogo di raccolta e quello di molitura siano diversi, andranno riportati sull’etichetta entrambi i Paese di provenienza e lo stesso andrà fatto in caso di miscele con oli provenienti da altri Paesi. E’ evidente che questo regolamento rappresenta per l’Italia e la Puglia in particolare un grande passo avanti nel riconoscimento della tipicità e della qualità.
Per quanto riguarda il regolamento 1019/2002 questi contiene alcune disposizioni in materia di etichettatura e viene stabilito, tra l’altro, che l’olio extra vergine d’oliva dal 1° novembre 2003 (reg. n° 1964/2002) può essere venduto al consumatore in contenitori di capacità non superiore a 5 litri.
Il regolamento 2568/91 è il regolamento base che stabilisce quali caratteristiche chimiche, fisiche, chimico – fisiche ed organolettiche debbano possedere i diversi oli d’oliva e, nello stesso tempo, determina i metodi di analisi. E’ opportuno ricordare che un olio extra vergine d’oliva per essere definito tale deve rispondere pienamente ai parametri richiamati dal regolamento in questione e si consideri, inoltre, che per classificare diversamente un olio o dichiararlo non conforme per la purezza è sufficiente che uno solo dei requisiti non rientri nei limiti fissati.
Questo regolamento ha subìto negli anni alcuni aggiornamenti e modifiche, le più importanti sono quelle apportate dal n. 1429/92 e per ultimo dal 706/2002 che stabilisce nuovi limiti di alcuni valori della composizione acidica degli oli e di alcuni importanti parametri chimici e fisici. Per una completa e corretta informazione, vengono poi qui di seguito elencati una serie di regolamenti comunitpubblicita ari che hanno modificato il 2568/91, seppure non in modo sostanziale, soprattutto in merito alle metodiche di analisi: 3682/91, 1683/92, 1996/92, 3288/92, 183/93, 62/93, 177/94, 2632/94, 656/95, 2527/95, 2472/97, 282/98, 2248/98, 379/99, 455/01, 702/07.
L’evoluzione della normativa comunitaria in difesa dei prodotti di qualità è avvenuta con il passaggio dal Reg CE 2081/92 al Reg CE 510/2006 che è appunto l’ultimo regolamento che si inserisce nel quadro normativo comunitario che contempla il regime di protezione delle DOP.
ALLEGATO DEL REGOLAMENTO CEE N. 136/66
DENOMINAZIONI E DEFINIZIONI DEGLI OLI DI OLIVA E DEGLI OLI DI SANSA D’OLIVA DI CUI ALL’ART. 35
REGOLAMENTO CEE N. 2568/91 DELLA COMMISSIONE dell’11 luglio 1991 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva nonché ai metodi ad essi attinenti. (Pubblicato su GUCE n. 248/1 del 3 settembre 1991).
REGOLAMENTO CEE N. 1429/92 DELLA COMMISSIONE del 26 maggio 1992 che modifica il regolamento CEE n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva nonché ai metodi ad essi attinenti. (Pubblicato nella GUCE 150/17 del 2 giugno 1992)
REGOLAMENTO CEE N. 1683/92 DELLA COMMISSIONE del 29 giugno 1992 che modifica il regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva nonché ai metodi ad essi attinenti
REGOLAMENTO (CE) N. 2081/92 DEL CONSIGLIO del 14 luglio 1992 protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari.
REGOLAMENTO CEE N.2815/98 DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1998 relativo alle norme commerciali dell’olio di oliva. (Pubblicato nella Gazzetta Ufficale delle Comunità Europee n. 349/56 del 24 dicembre 1998)
DIRETTIVA 2000/13/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 marzo 2000 relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità.
REGOLAMENTO (CE) N. 1513/2001 DEL CONSIGLIO del 23 luglio 2001 che modifica il regolamento n. 136/66/CEE e il regolamento (CE) n. 1638/98, in ordine alla proroga del regime di aiuto e alla strategia della qualità dell’olio di oliva.
REGOLAMENTO CE N. 2152/2001 della Commissione del 31 ottobre 2001 che modifica il regolamento CEE N. 2815/98 relativo alla norme commerciali dell’olio d’oliva.
REGOLAMENTO (CE) N. 796/2002 DELLA COMMISSIONE del 6 maggio 2002 recante modifica del regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva, nonché ai metodi ad essi attinenti e le note complementari di cui all’allegato del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune.

REGOLAMENTO (CE) N. 1019/2002 DELLA COMMISSIONE del 13 giugno 2002relativo alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva.

REGOLAMENTO (CE) N. 1964/2002 DELLA COMMISSIONE del 4 novembre 2002recante modifica del regolamento (CE) n. 1019/2002 relativo alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva.
REGOLAMENTO (CE) N. 1176/2003 DELLA COMMISSIONE del 1° luglio 2003 che modifica il regolamento (CE) n. 1019/2002 relativo alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva.
REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO del 20 marzo 2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari.

REGOLAMENTO (CE) N. 702/2007 DELLA COMMISSIONE del 21 giugno 2007 che modifica il regolamento (CE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva, nonché ai metodi ad essi attinenti.